Con una produzione tutta italiana, un organico a tempo indeterminato (molto al femminile) e una gestione manageriale, il portfolio di clienti del Gruppo Interna annovera firme come BMW, Daimler-Chrysler, Volkswagen, Siemens, Cartier, Louis Vuitton. Diciamo di più: l’ultimo trionfo è di ottobre 2007. L’inaugurazione della sede della BMW, il BMW Welt, a Monaco di Baviera, l’avveniristico progetto architettonico, di vetro ed acciaio, con 14000 metri di superficie. In solo un anno di lavoro il Gruppo Interna ha realizzato per BMW Welt arredi “chiavi in mano” per cinque aree principali e per un valore di tre milioni di euro.
Derna Del Stabile con tutto il suo staff al femminile è già stata ospite del Servizio PO FVG nella Fabbrica delle Opportunità FVG al Salone delle Pari Opportunità a Udine a marzo 2007.
Dedichiamo a lei il focus di questo mese, come positivo esempio di un’azienda regionale simbolo per le Pari Opportunità.
Cosa significa per un’imprenditrice, socia del marito, e a capo di un’azienda molto al femminile, Pari Opportunità?
Condividere con il marito una mission e lavorare insieme a lui per perseguirla.
Di più.
In quest’ottica manteniamo comunque distinti i nostri ruoli e i compiti. Diego segue la gestione amministrativa e finanziaria del Gruppo e la sua esperienza e conoscenza giuridica sono determinanti per l’acquisizione e la corretta gestione delle grandi opere internazionali.
Io mi sono occupata fin dall’inizio del marketing, puntando alla creazione dell’immagine aziendale e alla diffusione del marchio e sviluppando la comunicazione e la relazione con i media. Ora, con Interna Collection e Logica, mi diverto anche con analisi di tendenze e ricerca e sviluppo di prodotto.
Diego ed io abbiamo puntato ad una gestione manageriale che ha comitati di direzione con ampia partecipazione dei manager per le aziende commerciali.
Di fatto dunque ci incrociamo e qualche volta “ci scorniamo”, solamente nel consiglio di amministrazione a due della Holding di controllo. Questo stempera il rapporto moglie-marito e ci permette di arrivare a casa la sera ancora con la voglia di dialogare.
Di più ancora.
Parlando ancora di Pari Opportunità in azienda,vorrei fare riferimento anche al nostro staff. Sono molto orgogliosa della nostra realtà, che ritengo all’avanguardia e vincente. Nel nostro team, composto per oltre il 50% da donne, diverse posizioni manageriali/ chiave sono ricoperte da donne (PR & ufficio legale, ricerca e sviluppo, acquisti, business development, project manager ecc.).
In sede di selezione per il reclutamento, che avviene quasi esclusivamente a tempo indeterminato, si considera essenzialmente l’aspetto professionale delle persone di qualsivoglia razza, colore della pelle, condizione sociale, sesso, tendenza sessuale, fede religiosa.
Come vede Derna Del Stabile il panorama italiano attuale (non solo governativo, ma sociale tout court), legato a questo tema?
In Italia paghiamo lo scotto di ritardi accumulati nel ‘900, quando lunghe fasi politico sociali (si pensi al ventennio fascista) hanno relegato per decenni la donna a ruoli subalterni.
Solo ultimamente si intravedono i primi risultati delle battaglie femministe dell’ultimo lustro, anche se c’è ancora molto da fare.
Si pensi alla politica: in diversi dei Paesi tra i più importanti al mondo le donne ricoprono ruoli significativi, se non da leader (Angela Merkel in Germania, Hillary Clinton negli USA, Cristina Kirchner in Argentina, Michelle Bachelet in Cile).
Già molti governi hanno garantito eguale peso ministeriale ai due sessi (Francia, Spagna); nella politica italiana invece le donne contano assai poco e non riescono ad entrare nei processi decisionali. Lo stesso vale, anche se in misura minore, per il mondo dell’economia, dove ai vertici dei grandi gruppi assai raramente si possono vedere delle donne.
Una domanda quasi da repertorio. Perché in Italia le donne non sfondano mai il famoso tetto di cristallo?
Gli uomini partono indubbiamente da posizioni di enorme vantaggio, appunto per il retaggio degli eventi politico-sociali dell’ultimo secolo. La rincorsa per le donne è difficile; credo che dovranno trascorrere ancora diversi anni per vedere lo sfondamento del tetto di cristallo.
Anche lei lo pensa… Cambio: com’è strutturata l’azienda al femminile?
Come le ho già detto, in azienda selezioniamo ed assumiamo, quasi esclusivamente a tempo indeterminato, le varie persone, per lo più giovanissime, valutando le loro capacità e potenzialità, senza alcun pregiudizio, tant’è che anche una posizione assai “maschile” come quella di responsabile dell’ufficio acquisti nel nostro gruppo è ricoperta da una donna.
Specifichiamo ai lettori le competenze del ruolo.
Per tale posizione è richiesto un carattere ferreo, al fine di tenere a bada fornitori a volte in ritardo e poco rispettosi della qualità richiesta; è richiesta altresì una predisposizione a gestire situazioni a volte di forte tensione. Di ciò è incaricata una giovane manager, con buoni risultati, pur tra alti e bassi (che avremmo avuto anche con un maschietto).
Quali dovrebbero essere le caratteristiche di una donna manager allora?
Le rispondo citando una frase di Sir Ernest Shackleton, grande esploratore del Ventesimo secolo dalla cui vita e pensiero ho imparato molto.
« Molti sono convinti che sia sbagliato pensare alla vita come a un gioco. Io non sono d’accordo. Per me la vita è un grande gioco di squadra che va condotto seguendo le regole dell’equità e della giustizia, e il cui obiettivo principale non è la vittoria in sé, ma vincere con onore e nella maniera più pulita. Per arrivarci ci vogliono alcune qualità. Una è la lealtà. Poi c’è la disciplina. E l’altruismo. Il coraggio, anche. Una certa dose di ottimismo non guasta. L’intelligenza, certo. E, per finire, la compassione e il cameratismo.»
Che formazione culturale consiglierebbe?
In tempi di estrema specializzazione come oggi è a mio avviso assai importante una formazione culturale umanistica di base, che permetta di valutare al meglio le grandi questioni della modernità. Ormai molti si sono resi conto che materie come la filosofia, la letteratura, l’arte e la storia possono garantire quell’ampiezza di vedute oggi determinante per emergere nel mondo globalizzato.
La sua definizione di innovazione.
Innovazione significa cercare innanzitutto di carpire future tendenze e prospettare percorsi a prima vista impossibili da praticare. Significa varcare soglie e inoltrarsi in selve che spesso incutono timore per l’ignoto che vi si intravede. Un’azienda però deve varcare spesso queste soglie, pena un inesorabile declino.
Quanto investite in R&S in azienda (e in formazione)?
Investiamo moltissimo in Ricerca e Sviluppo e in formazione. In particolare negli ultimi due-tre anni abbiamo investito un importo molto significativo in una new company che ha lanciato una nuova collezione per il settore del contract e dell’ospitalità, con filosofia produttiva-gestionale-distributiva del tutto innovativa. Non nascondo che quando stavamo giungendo al termine di questo investimento ho avuto dei timori in merito ai risultati di cui necessitavamo per ripagare lo stesso investimento, timori che derivavano proprio da quanto ho detto prima, dalla paura dell’ignoto che per noi significava il dubbio in merito all’effettivo apprezzamento di questa nostra proposta da parte dei nostri clienti. Ancora una volta, come spesso in passato, abbiamo avuto ragione e stiamo ottenendo grandi risultati da questa nuova azienda del gruppo.
Continuiamo a parlare di innovazione.
Riguardo alla formazione, nostro intento è di accrescere la professionalità di dipendenti e collaboratori con corsi altamente specifici di immediata utilità pratica. Ci impegniamo però anche nel proporre contenuti che esulino dal puro “saper fare” aziendale e che privilegino l’acquisizione di competenze trasversali e, nell’ottica della filosofia da noi abbracciata con la certificazione etica SA8000, che portino a riflettere su aspetti socio-culturali del vivere contemporaneo.
Io e Diego siamo da sempre convinti che la cultura sia uno strumento essenziale per garantire vitalità e buon vivere delle comunità nel rispetto e nella tolleranza e per questo negli ultimi anni abbiamo sostenuto diverse iniziative culturali che sviluppassero una riflessione su temi socio-economici quali, ad esempio, le Pari Opportunità e la Pace nel mondo. Spesso abbiamo partecipato fattivamente ai loro contenuti .
A brevissimo nella sede in cui ci siamo appena trasferiti apriremo alla città uno spazio, “spazio interna” per l’appunto, nel quale proporremo eventi culturali- mostre, conferenze, incontri e dibattiti- in linea con la nostra idea : l’impresa è un bene sociale a beneficio di tutta la comunità che la alimenta.
Ha qualche figura politica/imprenditoriale europea di riferimento?
Angela Merkel. Per me un esempio di “donna di rottura” che, una volta salita al potere, ha apportato un significativo contributo alla causa femminile in Germania.
Un libro da consigliare alle lettrici del sito.
“Una stanza tutta per sé” di Virginia Woolf, vero e proprio manifesto del femminismo
Grazie.
(ec)
L’indirizzo del Gruppo Interna è:
Via G. Galilei 9/A, 33010 Tavagnacco(Ud) - Italy
www.interna.it
Ph: +39 0432 643211 - Fax: +39 0432 574131
02.03.2010
20.02.2008
05.12.2007
29.10.2007
30.09.2007
24.07.2007
23.05.2007
22.03.2007
00.00.0000